Bandera e l'UPA: una storia complessa che la Russia semplifica in «nazismo»

Periodo: Epoca sovietica Pubblicato: January 3, 2026
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Bugia del Cremlino

Stepan Bandera e l'UPA erano esclusivamente collaborazionisti nazisti al servizio di Hitler. L'Ucraina moderna venera i nazisti, pertanto necessita di una «denazificazione»

Fatti

La storia dell'UPA è molto più complessa: essa combatté sia contro i nazisti che contro l'URSS. Bandera fu imprigionato dai nazisti a Sachsenhausen. L'uso russo di questo tema è una manipolazione per giustificare l'aggressione

Stepan Bandera, Ukrainian nationalist leader
Stepan Bandera (1909–1959) — OUN leader, assassinated by KGB in Munich. Soviet-era propaganda turned him into a symbol; his historical role is complex and contested Wikimedia Commons

Perché è importante

La Russia utilizza il nome di Bandera come argomento principale per la «denazificazione» dell’Ucraina. Putin chiama regolarmente le autorità ucraine «banderisti» e «nazisti». Per questo è necessario comprendere la storia reale e complessa, e non la semplificazione propagandistica.

Chi era Stepan Bandera

Stepan Bandera (1909–1959) fu il leader dell’ala radicale dell’OUN (Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini).

Fatti che la Russia nasconde

  • 30 giugno 1941 — l’OUN(b) proclamò l’«Atto di restaurazione dello Stato Ucraino» a Leopoli. I nazisti non approvarono quest’atto
  • Luglio 1941 — i nazisti arrestarono Bandera e lo mandarono al campo di concentramento di Sachsenhausen, dove rimase fino al settembre 1944 — 3 anni in un campo di concentramento nazista
  • Due fratelli di Bandera — Oleksandr e Vasyl — morirono ad Auschwitz

L’uomo che la Russia chiama «collaborazionista nazista» era rinchiuso in un campo di concentramento nazista insieme ad altri prigionieri.

Fatti che richiedono un riconoscimento onesto

  • L’OUN aveva un’ideologia autoritaria — il nazionalismo integrale
  • Parte dei membri dell’OUN partecipò a violenze contro ebrei e polacchi, in particolare nella tragedia della Volinia del 1943
  • Questi crimini sono reali e documentati, e l’Ucraina deve riconoscerli onestamente

Cos’era l’UPA

L’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA, 1942–1949) era una formazione armata che conduceva una guerriglia partigiana.

Contro chi combatteva l’UPA

  1. Contro i nazisti (1943–1944) — dopo la rottura con la Germania, l’UPA condusse operazioni militari contro la Wehrmacht e le SS
  2. Contro l’URSS (1944–1949/anni ‘50) — dopo l’arrivo dell’Armata Rossa, l’UPA continuò la lotta come movimento partigiano contro l’occupazione sovietica
  3. Contro le formazioni polacche — nel contesto del conflitto ucraino-polacco

La portata della lotta contro l’URSS

La lotta dell’UPA contro l’URSS durò fino alla metà degli anni ‘50 — fu uno dei movimenti partigiani più lunghi d’Europa:

  • L’NKVD/MGB condusse massicce operazioni punitive contro l’UPA e la popolazione civile dell’Ucraina occidentale
  • Furono deportati oltre 200.000 abitanti dell’Ucraina occidentale in Siberia per «sostegno ai banderisti»
  • L’ultimo comandante dell’UPA fu ucciso nel 1950, gli ultimi nuclei operarono fino al 1956

Perché Bandera non era un nazista

La formula del Cremlino «Bandera = nazista» non regge alla verifica dei fatti:

Per definizione

Il nazismo è un’ideologia specifica: la superiorità razziale della «razza ariana», l’antisemitismo come politica di Stato, la subordinazione a Hitler. L’OUN(b) aveva un nazionalismo integrale — un’ideologia autoritaria, ma non nazista. Bandera aspirava a un’Ucraina indipendente — cosa che i nazisti non avevano mai previsto.

Per i fatti

  • I nazisti non riconobbero l’Atto di restaurazione dello Stato Ucraino (30 giugno 1941)
  • Bandera fu arrestato dai nazisti e mandato a Sachsenhausen
  • I suoi fratelli morirono ad Auschwitz
  • L’OUN e l’UPA combatterono contro la Germania nazista dal 1943
  • I nazisti classificavano gli ucraini come razza inferiore — «Untermenschen»

Il paragone di cui la Russia tace

  • Mannerheim (Finlandia) — combatté a fianco dei nazisti contro l’URSS. I finlandesi lo onorano — nessuno chiama la Finlandia «nazista»
  • De Gaulle (Francia) — parte dei francesi collaborò con i nazisti (regime di Vichy). Nessuno chiama la Francia «nazista»
  • Vlasov (Russia) — un generale russo che passò dalla parte di Hitler con 100.000 soldati (ROA). Perché la Russia «non è nazista», pur avendo avuto molti più collaborazionisti?

L’Ucraina «venera» Bandera?

Secondo i sondaggi del KIIS (2022): solo il ~30% degli ucraini ha un atteggiamento positivo verso Bandera. Non si tratta di venerazione, ma di un complesso dibattito sociale. Per confronto:

  • A favore dell’adesione all’UE — oltre l’80%
  • Sostegno alle Forze Armate — oltre il 90%

I principali simboli dell’Ucraina moderna sono le Forze Armate, i volontari, Zelenskyj — non Bandera.

Come la Russia semplifica

La propaganda del Cremlino riduce una storia complessa alla formula: «Bandera = nazista = Ucraina = Stato nazista». Questa semplificazione ignora:

  1. Bandera era rinchiuso in un campo di concentramento nazista
  2. L’UPA combatteva contro i nazisti
  3. L’Ucraina moderna è uno Stato democratico, in cui Bandera è una figura storica controversa, non un’«ideologia di Stato»
  4. Il presidente dell’Ucraina è ebreo e suo nonno combatté contro i nazisti
  5. I partiti di estrema destra ottengono meno del 3% dei voti — meno che in Francia, Italia o Germania
  6. In Russia i movimenti di estrema destra sono molto più forti — la «Marcia Russa», il «Wagner» (nome in onore del compositore preferito di Hitler), l’«Unità Nazionale Russa»

L’assassinio di Bandera

15 ottobre 1959 — Bandera fu assassinato dall’agente del KGB Bohdan Stashynskyj a Monaco di Baviera. Stashynskyj utilizzò una pistola speciale a cianuro. Successivamente si consegnò alla polizia della Germania Ovest e fu condannato.

Questo è un fatto confermato di terrorismo di Stato dell’URSS — l’assassinio di un emigrato politico sul territorio di un altro Paese.

Conclusione

La storia di Bandera e dell’UPA è complessa e controversa. Vi sono sia l’eroismo della lotta per l’indipendenza, sia pagine oscure che richiedono un riconoscimento onesto. Ma utilizzare questa storia complessa per giustificare un’invasione su vasta scala di un Paese democratico con un presidente ebreo è una manipolazione cinica, non una «lotta contro il nazismo».

Fonti

  1. Rossoliński-Liebe G. «Stepan Bandera: The Life and Afterlife of a Ukrainian Nationalist» (2014) — ibidem Press
  2. Motyl A. «Ukraine, Europe, and Bandera» (2010) — World Affairs Journal
  3. Snyder T. «The Reconstruction of Nations: Poland, Ukraine, Lithuania, Belarus, 1569–1999» (2003) — Yale University Press

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