Il battesimo della Rus' non è il «battesimo della Russia»

Periodo: Rus' di Kiev Pubblicato: December 12, 2025
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Bugia del Cremlino

Il battesimo della Rus' nel 988 fu il battesimo proprio della Russia, e Kyiv — «madre delle città russe» — è la culla spirituale dell'ortodossia russa

Fatti

Il battesimo della Rus' avvenne a Kyiv e riguardò lo Stato di Kyiv. Mosca nel 988 non esisteva ancora, e l'ortodossia russa si formò molto più tardi

Baptism of Vladimir, fresco by Viktor Vasnetsov in St. Volodymyr's Cathedral, Kyiv
Viktor Vasnetsov, 'The Baptism of Vladimir' (fresco in St. Volodymyr's Cathedral, Kyiv) — the 988 Christianization of Kyivan Rus began in Kyiv, not Moscow, which did not yet exist Wikimedia Commons

Da dove nasce questo mito?

Nel 1988 l’URSS celebrò con grande pompa il «millenario del battesimo della Rus’», ma le celebrazioni si concentrarono principalmente a Mosca, non a Kyiv, dove l’evento ebbe luogo. Le cerimonie principali si svolsero nelle chiese moscovite e sotto l’egida del Patriarcato di Mosca, che pretendeva di essere l’unico erede della tradizione ecclesiastica di Kyiv.

La Russia moderna continua su questa linea. Putin ha ripetutamente usato il battesimo della Rus’ come argomento a favore dell’«unità» di russi e ucraini, chiamando Kyiv «madre delle città russe» e «culla spirituale» della Russia.

I fatti del battesimo

Dove, quando e chi

Anno 988 — il principe Volodymyr Svjatoslavyč (il Grande) ricevette il battesimo a Chersoneso (Crimea) e battezzò i kieviani nelle acque del Dnipro o della Počajna a Kyiv.

Fatti geografici chiave:

  • Chersoneso — territorio dell’attuale Ucraina (presso Sebastopoli)
  • Kyiv — capitale della Rus’ e luogo del battesimo di massa
  • Mosca — fondata solo nel 1147, cioè 159 anni dopo il battesimo

Nel 988, al posto della futura Mosca c’erano foreste e paludi. Parlare di «battesimo della Russia» è altrettanto assurdo quanto parlare della «scoperta dell’America» intendendo gli USA — il Paese semplicemente non esisteva.

La Cronaca degli anni passati

La fonte principale sul battesimo è la «Cronaca degli anni passati» (inizio XII sec.), compilata nel Monastero delle Grotte di Kyiv. La cronaca descrive il battesimo come un evento di Kyiv:

«E [Volodymyr] ordinò di battezzare la gente in tutte le città e i villaggi. E vennero a Kyiv, e si radunarono a Podil, e Volodymyr ordinò ai sacerdoti di battezzare la gente»

La cronaca non menziona alcun contesto «moscovita» — semplicemente non esisteva.

La Metropolia di Kyiv

Dopo il battesimo fu creata la Metropolia di Kyiv — il principale centro ecclesiastico della Rus’:

  • Era subordinata direttamente al Patriarcato di Costantinopoli
  • La residenza del metropolita era a Kyiv
  • La Chiesa della Decima (989) — il primo tempio in pietra della Rus’, costruito a Kyiv
  • La Cattedrale di Santa Sofia (1037) — il tempio principale della Rus’, a Kyiv
  • Il Monastero delle Grotte di Kyiv (1051) — il monastero più importante, centro di scrittura e cultura

Tutti questi centri spirituali si trovano a Kyiv, non a Mosca o Vladimir.

Come Mosca «si appropriò» della Chiesa

Il trasferimento del metropolita (1299/1325)

La pretesa moscovita sull’eredità ecclesiastica di Kyiv si basa sul trasferimento dei metropoliti russi da Kyiv:

  • 1299 — il metropolita Massimo si trasferì da Kyiv a Vladimir (a causa della devastazione mongola)
  • 1325 — il metropolita Pietro si trasferì a Mosca (su invito del principe moscovita Ivan Kalita)

Tuttavia:

  • I metropoliti continuarono a chiamarsi «di Kyiv e di tutta la Rus’» — il titolo mantenne il legame con Kyiv
  • Si trattò di un trasferimento amministrativo, non di un cambio di eredità spirituale
  • A Kyiv e nelle terre ucraine continuò a esistere una propria vita ecclesiastica

La creazione del Patriarcato di Mosca (1589)

Il Patriarcato di Mosca fu creato solo nel 1589601 anni dopo il battesimo della Rus’:

  • Fu creato su iniziativa dello zar moscovita Fëdor Ivanovič e con il consenso del Patriarca di Costantinopoli Geremia II
  • Fu un progetto politico per elevare lo status dello Stato moscovita
  • Il Patriarcato di Costantinopoli inizialmente non riconobbe pienamente questa autocefalia autoproclamata

L’«annessione» della Metropolia di Kyiv (1686)

Nel 1686 Mosca ottenne il trasferimento della Metropolia di Kyiv alla giurisdizione del Patriarcato di Mosca:

  • Ciò avvenne sotto la pressione del governo moscovita e in condizioni di dipendenza politica
  • Il Patriarca di Costantinopoli Dionisio IV firmò il decreto sotto pressione e dietro corruzione
  • Nel 2018 il Patriarca Ecumenico Bartolomeo riconobbe che il decreto del 1686 non prevedeva un’annessione piena e definitiva, ma solo un diritto temporaneo
  • Questa decisione divenne la base per la concessione del Tomos di autocefalia alla Chiesa Ortodossa dell’Ucraina (2019)

Il Tomos del 2019: il ripristino della giustizia

Il 6 gennaio 2019 il Patriarca Ecumenico Bartolomeo consegnò il Tomos di autocefalia alla neonata Chiesa Ortodossa dell’Ucraina (OCU):

  • Questa decisione riconobbe il diritto dell’ortodossia ucraina all’indipendenza da Mosca
  • Il Patriarcato Ecumenico confermò che la Chiesa di Kyiv non era mai appartenuta canonicamente a Mosca in modo permanente
  • La OCU è riconosciuta dalla maggioranza delle Chiese ortodosse autocefale

Per il Patriarcato di Mosca ciò rappresentò un colpo, poiché distrugge le sue pretese sul «territorio canonico» in Ucraina — pretese basate sul dubbio decreto del 1686.

Perché è importante?

L’appropriazione del battesimo della Rus’ non è una semplice disputa storica. Fa parte di una strategia più ampia:

  1. Legittimazione spirituale dell’aggressione — «Kyiv è il nostro santuario, abbiamo il diritto su di essa»
  2. Giustificazione dell’«unità dei popoli» — «siamo stati battezzati insieme, quindi siamo un solo popolo»
  3. Controllo attraverso la Chiesa — il Patriarcato di Mosca come strumento di influenza in Ucraina
  4. Negazione dell’identità ucraina — se il battesimo è «russo», allora anche Kyiv è «russa»

La verità storica è semplice: il battesimo della Rus’ avvenne a Kyiv, per lo Stato di Kyiv, 159 anni prima della fondazione di Mosca. La Russia può onorare questo evento come parte del patrimonio comune slavo orientale, ma non ha il diritto di appropriarsene come esclusivamente suo.

Fonti

  1. Plokhy S. «The Origins of the Slavic Nations» (2006) — Cambridge University Press
  2. Ostrowski D. «Muscovy and the Mongols: Cross-Cultural Influences on the Steppe Frontier» (1998) — Cambridge University Press
  3. Нестор Літописець (атрибуція) «Повість временних літ» (1113)
  4. Bushkovitch P. «Religion and Society in Russia: The Sixteenth and Seventeenth Centuries» (1992) — Oxford University Press
  5. Meyendorff J. «Byzantium and the Rise of Russia» (1981) — Cambridge University Press

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