«Biolaboratori USA in Ucraina»: come il complottismo è diventato un'arma del Cremlino
Bugia del Cremlino
In Ucraina operano laboratori segreti americani dove si sviluppano armi biologiche, incluse «armi etniche» contro gli slavi
Fatti
Gli USA collaboravano con i laboratori di sanità pubblica ucraini attraverso il programma Cooperative Threat Reduction, per migliorare la biosicurezza e prevenire la fuoriuscita di agenti patogeni. Centinaia di scienziati russi hanno definito le accuse «un'invenzione»
Cosa afferma la Russia
Sin dai primi giorni dell’invasione, la Russia ha dichiarato che in Ucraina operano laboratori biologici segreti dove:
- Gli USA sviluppano armi biologiche
- Si creano «armi bioetniche» — agenti patogeni che colpiscono solo gli slavi
- Si conducono esperimenti sugli ucraini
- Si preparano attacchi bioterroristici contro la Russia
Questa narrativa è diventata una delle più diffuse — ha raggiunto persino il Congresso americano ed è stata ripresa dalla comunità QAnon.
La realtà
Il programma Cooperative Threat Reduction (CTR)
Dopo il crollo dell’URSS, gli USA lanciarono il programma Cooperative Threat Reduction (noto come programma Nunn-Lugar, 1991):
Obiettivo: aiutare i Paesi post-sovietici a distruggere in sicurezza o proteggere i residui dei programmi sovietici di armi di distruzione di massa — nucleari, chimiche e biologiche.
In Ucraina il programma includeva:
- Modernizzazione dei laboratori di sanità pubblica (servizi sanitari, laboratori veterinari)
- Formazione del personale sulla biosicurezza — come conservare in sicurezza agenti patogeni pericolosi
- Installazione di sistemi di controllo — affinché gli agenti patogeni non finissero nelle mani dei terroristi
- Monitoraggio delle malattie infettive (influenza, peste, antrace)
Si tratta dello stesso programma che aiutò l’Ucraina a rinunciare alle armi nucleari negli anni ‘90.
Programmi analoghi in Russia
Ironia della sorte: la Russia stessa partecipò al programma CTR. Fino al 2012 (quando la Russia rifiutò di proseguire), gli USA investirono miliardi di dollari in:
- Distruzione delle munizioni chimiche sovietiche sul territorio russo
- Modernizzazione dei laboratori russi di biosicurezza
- Protezione dei materiali nucleari russi
Se il CTR in Russia non era un «programma di armi biologiche» — perché lo sarebbe diventato in Ucraina?
Chi ha smentito
- L’OMS — ha dichiarato che i laboratori in Ucraina sono normali laboratori di sanità pubblica
- Centinaia di scienziati russi hanno firmato una lettera aperta, definendo le accuse «pura invenzione»
- RAND Corporation — analisi dettagliata che confuta ogni singola accusa
- Consiglio di Sicurezza dell’ONU — la Russia ha promosso una sessione, ma non è riuscita a fornire alcuna prova
- Convenzione sulle armi biologiche — sia l’Ucraina che gli USA sono firmatari; le ispezioni regolari non hanno rilevato violazioni
Perché la narrativa funziona
- Un granello di verità — i laboratori esistono davvero, e gli USA li finanziano davvero. Ma sono laboratori di biosicurezza, non di armi biologiche
- Cultura del complottismo — la narrativa si inserisce perfettamente nelle teorie QAnon sullo «Stato profondo»
- Complessità del tema — la microbiologia è complessa, la maggior parte delle persone non sa distinguere «armi biologiche» da «biosicurezza»
- Sfiducia nelle autorità — dopo il COVID-19 è cresciuta la diffidenza verso tutto ciò che riguarda virus e laboratori
Conclusione
I «biolaboratori» sono una teoria complottista costruita sulla distorsione dei fatti. Un programma di biosicurezza è stato trasformato dalla propaganda in un «programma di armi biologiche» — allo stesso modo in cui una caserma dei pompieri potrebbe essere chiamata «base segreta per appiccare incendi», solo perché contiene estintori.
Fonti
- RAND Corporation «Debunking Russian Lies About Biolabs» (2022)
- WHO «Laboratory biosafety guidance related to the novel coronavirus» (2022)
- U.S. Department of State «Fact Sheet: Biological Threat Reduction Program in Ukraine» (2022)
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