Bucha: come la Russia nega un crimine di massa documentato
Bugia del Cremlino
Il massacro di Bucha è una messinscena. I corpi sono stati piazzati da attori dopo il ritiro delle truppe russe, si tratta di una provocazione per screditare la Russia
Fatti
Le immagini satellitari di Maxar Technologies hanno dimostrato che i corpi giacevano per le strade da settimane durante l'occupazione russa. Decine di indagini internazionali, inclusa la CPI, hanno confermato la responsabilità della Russia
Cosa accadde a Bucha
Bucha — una città vicino a Kyiv (popolazione ~37.000). Occupata dalle forze russe dal 27 febbraio al 30 marzo 2022. Dopo la liberazione da parte delle forze ucraine il 31 marzo, il mondo vide:
- Corpi di civili per le strade — con le mani legate, segni di tortura, ferite da arma da fuoco alla testa
- Sepolture di massa — fosse comuni nei cortili di chiese e parchi
- Tracce di esecuzioni sistematiche — scantinati con corpi, ciclisti e pedoni fucilati
- Violenza sessuale — casi documentati di stupro
Secondo i dati confermati, a Bucha e nelle località circostanti (Irpin’, Hostomel’, Vorzel’) sono stati uccisi oltre 450 civili.
La versione russa: «una messinscena»
Dopo la pubblicazione di foto e video, la Russia dichiarò:
- I corpi erano stati piazzati dopo il ritiro delle truppe russe
- I video erano inscenati, con «attori» che fingevano di essere morti
- Si trattava di una provocazione dell’SBU e dell’intelligence britannica per screditare la Russia
- In un video «un morto si era mosso» — quindi tutti erano attori
Le prove che smentiscono le bugie russe
Immagini satellitari
Maxar Technologies pubblicò una serie di immagini satellitari di Bucha, scattate durante il mese di marzo, quando la città era sotto occupazione russa:
- Le immagini del 9-11 marzo mostrano oggetti scuri delle dimensioni di un corpo umano in via Jabluns’ka, negli stessi punti in cui poi furono trovati i corpi
- I corpi si trovavano nelle stesse posizioni per almeno tre settimane — molto prima del ritiro russo
- Il New York Times Visual Investigations condusse un’analisi dettagliata che confrontò le posizioni dei corpi nelle immagini satellitari e nelle foto al suolo
Testimonianze oculari
Centinaia di residenti di Bucha hanno testimoniato:
- I soldati russi fucilavano i civili per le strade per violazione del «coprifuoco»
- Le persone venivano prelevate dai seminterrati e giustiziate per il possesso di telefoni con contatti ucraini
- Le torture avvenivano nei seminterrati degli edifici occupati
- I corpi giacevano per le strade per settimane — i residenti non potevano recuperarli sotto minaccia di fucilazione
Perizie medico-legali
I gruppi medico-legali internazionali hanno stabilito:
- Le cause di morte erano ferite da arma da fuoco, comprese quelle alla nuca da distanza ravvicinata
- Molte vittime avevano le mani legate dietro la schiena
- Tracce di tortura — percosse, tagli, ustioni
- Il momento della morte corrisponde al periodo dell’occupazione, non al momento successivo al ritiro delle truppe russe
Indagini internazionali
- Ufficio del Procuratore Generale dell’Ucraina — sono stati aperti procedimenti penali, identificate specifiche unità delle Forze Armate russe
- CPI (Corte Penale Internazionale) — ha incluso Bucha nell’indagine sulla situazione in Ucraina
- OHCHR (Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani) — ha documentato i crimini di Bucha come esecuzioni extragiudiziali
- Inchieste giornalistiche indipendenti (NYT, BBC, AP, Der Spiegel) — hanno tutte confermato l’autenticità delle prove
Il video del «morto che si è mosso»
La propaganda russa diffuse un video in cui un presunto «morto si muoveva» — apparentemente prova di una messinscena. Spiegazione:
- Sui corpi c’erano fascette di plastica (fascette per il fissaggio) — che si muovevano per il vento o il passaggio di veicoli
- Il video era stato deliberatamente degradato in qualità per la diffusione — nella risoluzione originale il movimento non è confermato
- Anche se un corpo si fosse «mosso» — ciò non smentisce le centinaia di altri corpi confermati dai satelliti
Le unità specifiche
I giornalisti hanno identificato le unità russe responsabili di Bucha:
- 234esimo Reggimento d’Assalto Aviotrasportato delle Truppe Aviotrasportate
- 64esima Brigata Fucilieri Motorizzata Separata (Chabarovsk)
- 36esima Armata Generale
I comandanti di queste unità sono stati identificati per nome.
Bucha non è un’eccezione
Uccisioni di massa di civili sono state documentate in decine di altre località occupate:
- Irpin’ — civili fucilati lungo le vie di evacuazione
- Hostomel’ — esecuzioni nei seminterrati
- Izjum — sepoltura di massa di oltre 440 corpi, tracce di tortura
- Cherson — camere di tortura nei seminterrati durante l’occupazione
- Mariupol’ — distruzione di massa di civili
Bucha è diventata un simbolo — ma è solo la punta dell’iceberg dei crimini di guerra russi.
Conclusione
Negare Bucha è come negare l’Olocausto: ci sono immagini satellitari, testimonianze di centinaia di testimoni oculari, perizie medico-legali, unità identificate e indagini internazionali. Ogni «smentita» è stata smentita dai fatti.
La Russia nega Bucha non perché le prove siano deboli. Ma perché riconoscere Bucha significa riconoscersi come uno Stato assassino.
Fonti
Articoli correlati
L'invasione su vasta scala del 2022 — un'aggressione, non un'«operazione difensiva»
Confutazione delle giustificazioni dell'invasione su vasta scala della Russia in Ucraina nel 2022. Fatti, cifre e valutazione giuridica internazionale dell'aggressione.
'La Russia colpisce solo obiettivi militari': cronaca degli attacchi contro ospedali, scuole e centri commerciali
Cronaca degli attacchi russi contro obiettivi civili in Ucraina: ospedali, scuole, centri commerciali, stazioni ferroviarie. Fatti, date, numero di vittime.
Il rapimento dei bambini ucraini: il mandato d'arresto della CPI per Putin
Come la Russia rapisce i bambini ucraini: dimensioni, metodi, cambio d'identità, mandato d'arresto della CPI per Putin e Lvova-Belova.
La «denazificazione» è una menzogna
Confutazione del mito russo sul «nazismo» in Ucraina. Analisi dello stato reale della democrazia, dei diritti umani e del ruolo dell'estrema destra in Ucraina.