Il rapimento dei bambini ucraini: il mandato d'arresto della CPI per Putin

Periodo: Attualità Pubblicato: January 30, 2026
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Bugia del Cremlino

La Russia ha «evacuato» i bambini ucraini dalla zona di combattimento, salvando loro la vita. Si tratta di un'azione umanitaria, non di un crimine

Fatti

La Russia ha deportato forzatamente oltre 19.000 bambini ucraini, cambiandone i nomi, la cittadinanza e l'identità. La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d'arresto per Putin proprio per questo crimine

La portata

Secondo i dati del governo ucraino, la Russia ha deportato forzatamente dai territori occupati oltre 19.500 bambini ucraini. La cifra reale potrebbe essere molto più alta — il conteggio è complicato dall’occupazione.

La Russia stessa ammette di aver trasferito i bambini, ma lo chiama «evacuazione». Maria Lvova-Belova (commissaria per i diritti dell’infanzia presso il Presidente della Federazione Russa) si è pubblicamente vantata di aver adottato un bambino ucraino di Mariupol’.

Il mandato d’arresto della CPI per Putin

17 marzo 2023 — la Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso mandati d’arresto per:

  • Vladimir Putin — per deportazione illegale di bambini
  • Maria Lvova-Belova — per partecipazione diretta

Si tratta solo del terzo caso nella storia della CPI in cui un mandato viene emesso per un capo di Stato in carica. L’accusa: crimine di guerra ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto di Roma — trasferimento illegale di popolazione, in particolare di bambini, dal territorio occupato.

Come avviene

Metodi di deportazione

  1. «Evacuazione» forzata — i bambini vengono prelevati da orfanotrofi, ospedali, scuole nei territori occupati
  2. Separazione dai genitori — i bambini vengono trasferiti con il pretesto di un collocamento «temporaneo», per poi non essere più restituiti
  3. Orfani e bambini degli istituti — il bersaglio più facile, poiché nessuno può difenderli
  4. Filtrazione — i bambini passano attraverso punti di «filtrazione», dove viene verificata la «lealtà»

Il cambio d’identità

La ricerca dell’Università di Yale (Yale Conflict Observatory) ha documentato il sistema:

  • Ai bambini vengono cambiati i nomi in nomi russi
  • Viene loro assegnata la cittadinanza russa
  • Vengono collocati in campi di «rieducazione» in tutta la Russia (identificati 43 campi)
  • I bambini vengono adottati da famiglie russe — spesso senza il consenso dei genitori biologici
  • Leggi speciali russe (approvate nel 2023) semplificano la procedura di adozione dei bambini ucraini

L’obiettivo

Non si tratta di «salvataggio» — si tratta della distruzione dell’identità ucraina:

  • Ai bambini viene insegnato che sono «russi»
  • Viene detto loro che «l’Ucraina è il nemico»
  • I legami con le famiglie biologiche vengono recisi
  • La lingua, la cultura, la memoria vengono distrutte

Secondo la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio (1948), il trasferimento forzato di bambini da un gruppo nazionale a un altro è uno degli indicatori del genocidio (articolo II, lettera e).

Il ritorno

Alla data del 2024, l’Ucraina è riuscita a far tornare solo circa 400 bambini su oltre 19.000 — meno del 2%. Il processo è complicato dal fatto che la Russia:

  • Si rifiuta di collaborare
  • Nasconde la posizione dei bambini
  • Ha rilasciato loro nuovi documenti — in base ai quali risultano «russi»
  • Li considera propri cittadini — e rifiuta di «restituire i propri bambini»

Conclusione

Il rapimento dei bambini ucraini non è un’«evacuazione». Si tratta di un crimine di guerra sistematico, per il quale la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d’arresto per il presidente della Russia. Il cambio di nomi, cittadinanza e identità dei bambini è la distruzione di una nazione attraverso il suo futuro.

Fonti

  1. International Criminal Court «Warrant of Arrest for Vladimir Putin» (2023)
  2. Yale School of Public Health, Conflict Observatory «Russia's Systematic Program for the Re-education and Adoption of Ukraine's Children» (2023)
  3. OSCE Moscow Mechanism «Report on violations of international humanitarian and human rights law» (2022)

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