Crocus City Hall: come la Russia ha accusato l'Ucraina di un attentato dell'ISIS

Periodo: Attualità Pubblicato: February 15, 2026
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Bugia del Cremlino

L'attentato al «Crocus City Hall» (marzo 2024) è stato organizzato dall'Ucraina o con la sua partecipazione. I servizi segreti occidentali che avevano avvertito della minaccia sono complici

Fatti

L'ISIS (Stato Islamico) ha rivendicato la responsabilità e fornito prove video. L'indagine russa non ha trovato alcun collegamento con l'Ucraina. Gli USA avevano avvertito in anticipo la Russia della minaccia terroristica — Putin ignorò l'avvertimento

Cosa accadde

22 marzo 2024 — quattro uomini armati irruppero nella sala concerti «Crocus City Hall» a Krasnogorsk (regione di Mosca) e aprirono il fuoco sugli spettatori. Poi diedero fuoco all’edificio.

  • 145 vittime, oltre 500 feriti
  • L’attentato più letale in Russia dai tempi di Beslan (2004)

Chi è responsabile

L’ISIS

Lo Stato Islamico (ISIS-K, branca afghana):

  • Rivendicò la responsabilità nel giro di poche ore
  • Pubblicò un video degli attentatori durante l’attacco (filmato da loro stessi)
  • L’attentato corrisponde al modus operandi dell’ISIS — strage in un luogo pubblico

Gli arrestati

Tutti e quattro gli attentatori sono stati arrestati — cittadini del Tagikistan. Nessuno aveva legami con l’Ucraina.

Gli avvertimenti che Putin ignorò

7 marzo 2024 — 15 giorni prima dell’attentato — l’ambasciata USA a Mosca pubblicò un avvertimento:

«L’ambasciata sta monitorando segnalazioni secondo cui estremisti pianificano un attacco a grandi raduni a Mosca, inclusi concerti»

19 marzo — 3 giorni prima dell’attentato — Putin derise pubblicamente questi avvertimenti, definendoli «provocatori» e «ricattatori».

Come la Russia accusò l’Ucraina

Nonostante la rivendicazione dell’ISIS, i media del Cremlino iniziarono immediatamente a deviare l’attenzione:

  • Putin dichiarò che gli attentatori «fuggivano in direzione dell’Ucraina» (non confermato)
  • La TV di Stato discusse per ore la «pista ucraina»
  • Gli arrestati furono torturati davanti alle telecamere — a uno fu tagliato l’orecchio — e furono loro estorte «confessioni» sul «collegamento con l’Ucraina»

Risultato: secondo i sondaggi, oltre il 50% dei russi ha creduto alla «pista ucraina» — nonostante la rivendicazione dell’ISIS e l’assenza di prove.

Il Comitato Investigativo della FR non ha mai presentato alcuna prova della partecipazione dell’Ucraina.

Perché la Russia ha bisogno di questa narrativa

  1. Nascondere il fallimento dei servizi segreti — l’FSB ignorò gli avvertimenti
  2. Giustificare un’escalation contro l’Ucraina
  3. Distogliere l’attenzione dai fallimenti al fronte
  4. Sostenere la narrativa dell’«Ucraina-terrorista»

Conclusione

Il Crocus City Hall è un attentato dell’ISIS, di cui la Russia tenta di accusare l’Ucraina. Putin ignorò l’avvertimento diretto degli USA e, dopo la tragedia, sfruttò le vittime per la propaganda — invece di ammettere il fallimento dei propri servizi segreti.

Fonti

  1. SITE Intelligence Group «ISIS Claims Moscow Concert Hall Attack» (2024)
  2. U.S. Embassy Moscow «Security Alert: Avoid Large Gatherings» (2024)
  3. BBC «Moscow concert hall attack: What we know» (2024)

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