Deepfake e disinformazione con l'IA: come la Russia falsifica la realtà
Bugia del Cremlino
Le informazioni sulla guerra in Ucraina provengono da entrambe le parti, quindi «la verità sta nel mezzo». Non ci si può fidare di nessuno
Fatti
La Russia ha creato un'infrastruttura industriale di disinformazione: l'operazione «Doppelganger» (siti clonati dei media), il gruppo Storm-1516 (deepfake), 560+ siti falsi, contenuti generati dall'IA. L'obiettivo non è convincere, ma creare caos e sfiducia
La portata
Secondo NewsGuard (organizzazione indipendente di monitoraggio dei media):
- Oltre 400 narrative false confutate sulla guerra in Ucraina
- 561 siti falsi identificati che diffondono disinformazione
- La disinformazione viene diffusa in decine di lingue in tutto il mondo
Come funziona
Operazione «Doppelganger» (Il Doppio)
Scoperta nel 2022 — una delle più grandi operazioni di disinformazione della storia:
- Sono stati creati cloni di veri media europei — siti identici a Der Spiegel, Le Monde, The Guardian ecc.
- Sui siti clonati vengono pubblicati articoli falsi con contenuti propagandistici
- I link vengono diffusi attraverso i social media — l’utente vede un «articolo del Guardian» e ci crede
- La portata: centinaia di siti clonati, milioni di visualizzazioni
Storm-1516: la fabbrica dei deepfake
Storm-1516 — un gruppo identificato da Microsoft:
- Genera video deepfake con l’uso dell’IA
- Crea falsi video di «Zelenskyj» — ad esempio, presunto consumo di droga
- Fabbrica «documenti» e «fughe di notizie»
- Diffonde attraverso una rete di account anonimi
Bot sui social media
- Twitter/X: migliaia di account bot che diffondono le narrative del Cremlino
- Telegram: rete di canali con diffusione coordinata di fake
- TikTok: brevi video con contenuti manipolatori
- Facebook: gruppi e pagine false
John Mark Dougan
Separatamente opera Dougan (fuggitivo dalla Florida a Mosca):
- Ha creato oltre 160 siti di notizie falsi che imitano i media locali americani
- Genera contenuti con l’aiuto dell’IA
- Si specializza in fake sulla corruzione di Zelenskyj
L’obiettivo: non convincere, ma distruggere
L’obiettivo principale della disinformazione russa non è convincere che la Russia abbia ragione. Ma creare la sensazione che:
- «La verità non esiste» — entrambe le parti mentono
- «Tutto è complicato» — non vale la pena capirci qualcosa
- «Non ci si può fidare di nessuno» — quindi è meglio non sostenere l’Ucraina
- «Stanchezza della guerra» — che si arrangino da soli
Questa è la strategia del «firehose of falsehood» (l’idrante della menzogna) — inondare lo spazio informativo con una tale quantità di fake che le persone smettono semplicemente di distinguere la verità dalla menzogna.
Come riconoscere
Regole semplici:
- Verificate la fonte — si tratta di un vero sito di media? (dominio, indirizzo, altri articoli)
- Cercate conferme — ne scrivono anche altri media?
- Fate attenzione alle emozioni — i fake puntano sullo shock e la rabbia
- Usate i fact-checker — Snopes, PolitiFact, StopFake, EUvsDisinfo
Conclusione
La disinformazione russa non è «un altro punto di vista». È un’operazione industriale con un budget di milioni di dollari, centinaia di siti falsi, deepfake generati dall’IA e un esercito di bot. Il suo obiettivo non è raccontare la «propria verità», ma distruggere il concetto stesso di verità.
Fonti
- NewsGuard «Russia-Ukraine Disinformation Tracking Center» (2024)
- EUvsDisinfo «Disinformation Database» (2024)
- Microsoft Threat Analysis Center «Russia-affiliated actor Storm-1516» (2024)
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