«Chruščëv ubriaco regalò la Crimea»: cosa accadde realmente nel 1954

Periodo: Indipendenza Pubblicato: January 6, 2026
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Bugia del Cremlino

Chruščëv in stato di ebbrezza «regalò» impulsivamente la Crimea all'Ucraina nel 1954. Fu un trasferimento illegale e casuale, privo di validità giuridica

Fatti

Il trasferimento della Crimea fu una decisione ufficiale del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS, motivata da ragioni economiche (lo stato catastrofico della Crimea) e formalizzata in conformità alla legislazione sovietica. Chruščëv non era neppure formalmente il capo dello Stato a quel tempo

Nikita Khrushchev, Soviet leader who signed the 1954 Crimea transfer
Nikita Khrushchev (1959) — the Soviet leader who signed the 1954 transfer of Crimea from the Russian SFSR to the Ukrainian SSR. The transfer was legally valid within Soviet law Wikimedia Commons

Il mito

«Chruščëv dopo un bicchierino di vodka prese e regalò la Crimea all’Ucraina. Fu un suo capriccio personale, privo di validità giuridica. Pertanto la Russia ha il diritto di “riprendersi” la Crimea.»

I fatti

Chi prese la decisione

19 febbraio 1954 — il Presidium del Soviet Supremo dell’URSS adottò il Decreto sul trasferimento della Regione di Crimea dalla RSFS Russa alla RSS Ucraina.

Chruščëv in quel momento era Primo Segretario del CC del PCUS — una carica di partito, non di Stato. Il Presidente del Presidium del Soviet Supremo (capo di Stato formale) era Kliment Vorošilov. La decisione fu presa collegialmente, non individualmente.

Perché fu trasferita

Lo stato della Crimea dopo la Seconda guerra mondiale e la deportazione dei tatari di Crimea (1944) era catastrofico:

  • La popolazione si era ridotta drasticamente (200.000 tatari deportati)
  • L’economia era in rovina
  • L’agricoltura era in declino
  • Le infrastrutture si erano degradate
  • L’approvvigionamento idrico dipendeva dall’Ucraina continentale (Canale della Crimea Settentrionale)

Il trasferimento della Crimea alla RSS Ucraina aveva uno scopo pratico: integrare l’economia e le infrastrutture della Crimea con l’Ucraina, che già forniva alla penisola acqua ed energia elettrica.

La formalizzazione giuridica

Il trasferimento fu formalizzato in conformità alla legislazione sovietica vigente:

  1. Decisione del Presidium del Soviet Supremo della RSFS Russa (5 febbraio 1954)
  2. Decisione del Presidium del Soviet Supremo della RSS Ucraina (13 febbraio 1954)
  3. Decreto del Presidium del Soviet Supremo dell’URSS (19 febbraio 1954)
  4. Ratifica da parte del Soviet Supremo dell’URSS (26 aprile 1954)

La Russia lo riconobbe per 60 anni

  • 1991: la Russia riconobbe i confini dell’Ucraina (inclusa la Crimea) durante il crollo dell’URSS
  • 1994: Memorandum di Budapest — la Russia garantì l’integrità territoriale dell’Ucraina
  • 1997: Trattato di amicizia — la Russia riconobbe i confini dell’Ucraina, inclusa la Crimea
  • 2003: Trattato sui confini — conferma

Per 60 anni la Russia riconobbe la Crimea come parte dell’Ucraina e non mise mai in discussione tale status sul piano giuridico.

Conclusione

Il «regalo da ubriaco» è una favola propagandistica. Il trasferimento della Crimea fu una decisione ufficiale del massimo organo di potere dell’URSS, motivata da ragioni economiche e riconosciuta dalla Russia stessa per 60 anni in decine di trattati internazionali.

Fonti

  1. Kramer M. «Why Did Russia Give Away Crimea Sixty Years Ago?» (2014) — Wilson Center, CWIHP
  2. Sasse G. «The Crimea Question: Identity, Transition, and Conflict» (2007) — Harvard University Press

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