Il referendum del 1991 — L'indipendenza legittima dell'Ucraina
Bugia del Cremlino
L'indipendenza dell'Ucraina nel 1991 fu un 'incidente', il risultato di una cospirazione delle élite, e il popolo in realtà voleva rimanere nell'unione con la Russia
Fatti
Il 1° dicembre 1991, il 90,32% degli ucraini votò per l'indipendenza con un'affluenza dell'84,18%. Una maggioranza votò SÌ in OGNI regione, incluse Crimea e Donbas
Di cosa parla questo mito?
Putin e la propaganda russa sostengono che il crollo dell’URSS fu «la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo» e che l’indipendenza ucraina fu un «errore storico». Lasciano intendere che il popolo ucraino non volesse l’indipendenza, e che la decisione fu presa dalle «élite» o sotto l’influenza di «forze esterne».
Questo mito è confutato da una delle espressioni democratiche di volontà più inequivocabili della storia.
Il Referendum Nazionale Ucraino del 1° dicembre 1991
La domanda
La scheda conteneva una domanda chiara:
«Confermate l’Atto di Dichiarazione di Indipendenza dell’Ucraina?»
Risultato complessivo
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Numero di elettori | 37.885.555 |
| Hanno partecipato | 31.891.742 (84,18%) |
| «SÌ» (per l’indipendenza) | 28.804.071 (90,32%) |
| «NO» | 2.417.554 (7,58%) |
| Schede invalide | 670.117 (2,10%) |
90,32% per l’indipendenza — un risultato che qualsiasi democrazia invidierebbe. Per confronto:
- Brexit (2016) — 51,9%
- Indipendenza della Scozia (2014) — 44,7% (sconfitto)
- «Annessione» della Crimea alla Russia (2014, «referendum» falsificato) — presumibilmente 96,77%
Risultati per regione
Il fatto chiave che confuta il mito: una maggioranza votò «SÌ» in OGNI regione, incluse quelle che la Russia considera «sue»:
Ucraina occidentale (oltre il 95%):
- Oblast di Ternopil — 98,67%
- Ivano-Frankivsk — 98,42%
- Lviv — 97,46%
Ucraina centrale (oltre il 90%):
- Oblast di Kyiv — 95,52%
- Poltava — 94,93%
Ucraina orientale (oltre l’80%):
- Kharkiv — 86,33%
- Donetsk — 83,90%
- Luhansk — 83,86%
Sud (oltre l’85%):
- Odessa — 85,38%
Crimea:
- RSSA della Crimea — 54,19%
- Sebastopoli — 57,07%
Anche in Crimea e Sebastopoli la maggioranza votò per l’indipendenza ucraina!
Riconoscimento internazionale
Dopo il referendum, l’Ucraina fu rapidamente riconosciuta:
- 2 dicembre 1991 — Canada e Polonia (i primi tra i grandi stati)
- 5 dicembre — Russia (Eltsin riconobbe l’indipendenza ucraina!)
- 25 dicembre — Stati Uniti
La Russia riconobbe l’indipendenza dell’Ucraina sulla base dei risultati del referendum. Ciò significa che la Russia stessa confermò la legittimità del voto democratico.
Perché Putin si rifiuta di riconoscere il referendum
Per Putin, riconoscere la legittimità del referendum ucraino del 1991 significa ammettere che:
- Gli ucraini sono un popolo separato, capace di una decisione democratica indipendente
- L’indipendenza fu una scelta consapevole, non un «incidente»
- Anche in Crimea e nel Donbas, la maggioranza scelse l’Ucraina
- La Russia stessa riconobbe questa scelta nel 1991
- Qualsiasi violazione dei confini ucraini è una violazione della volontà popolare
Ecco perché la propaganda russa cerca di sminuire il referendum o di ignorarlo del tutto. Ma i numeri sono testardi: 90,32% è un’espressione di volontà che non può essere falsificata né negata.
Fonti
- Wilson A. «The Ukrainians: Unexpected Nation» (2002) — Yale University Press
- Plokhy S. «The Last Empire: The Final Days of the Soviet Union» (2014) — Basic Books
- Commissione Elettorale Centrale dell'Ucraina «Risultati del Referendum Nazionale Ucraino del 1° dicembre 1991» (1991)
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