Il mito del 'Mondo russo' (Russkiy Mir)
Bugia del Cremlino
L'Ucraina fa parte del 'Mondo russo', e gli ucraini e i russi sono un solo popolo
Fatti
Gli ucraini sono un popolo distinto con la propria lingua, cultura, storia e tradizione statale. Il concetto di 'Russkiy Mir' è uno strumento di politica neo-imperiale
Cos’è il «Mondo russo»?
Il «Russkiy Mir» (Mondo russo) è un concetto politico promosso dal Cremlino dagli inizi degli anni 2000. Afferma che tutti i russofoni, così come i popoli che un tempo facevano parte dell’Impero russo o dell’URSS, appartengono a un unico «spazio civilizzazionale» con centro a Mosca.
Nel luglio 2021, Putin ha pubblicato un saggio programmatico «Sull’unità storica di russi e ucraini», in cui affermava direttamente che gli ucraini e i russi sono «un solo popolo» e che l’Ucraina come nazione separata è il risultato di un «progetto anti-russo». Questo testo è diventato di fatto la giustificazione ideologica per l’invasione su larga scala del febbraio 2022.
Perché questo è un mito?
Una lingua distinta
La lingua ucraina è una lingua indipendente, non un «dialetto del russo». Appartiene al gruppo slavo orientale ma differisce dal russo a livello di fonetica, vocabolario, grammatica e sintassi. Per composizione lessicale, l’ucraino è più vicino al polacco e al bielorusso che al russo.
Una cultura distinta
La tradizione culturale ucraina ha le sue caratteristiche uniche: dal barocco cosacco alle tradizioni dei kobzar, dalla pysanka (pittura delle uova di Pasqua) al vertep (teatro delle marionette). La tradizione letteraria ucraina — da Ivan Kotliarevsky (1798) a Lesya Ukrainka e Taras Shevchenko — si è sviluppata come una tradizione consapevolmente distinta da quella russa.
Una tradizione statale distinta
- Rus di Kyiv (882–1240) — uno Stato con capitale a Kyiv
- Principato di Galizia-Volinia (1199–1349) — continuazione diretta della tradizione statale della Rus
- Repubblica Popolare Ucraina (1917–1921) — il primo Stato ucraino moderno
- Ucraina indipendente (dal 1991) — confermata dal referendum del 1° dicembre 1991 con il 90,32% per l’indipendenza
Cosa dicono i ricercatori
Timothy Snyder (Yale) mostra in «The Road to Unfreedom» (2018) che il concetto «Russkiy Mir» è uno strumento di politica neo-imperiale che usa una versione distorta della storia per giustificare l’aggressione contro gli Stati vicini.
Andrew Wilson (UCL) descrive in «The Ukrainians: Unexpected Nation» (2015) la formazione dell’identità nazionale ucraina come un processo storico indipendente, non un derivato dell’identità russa.
Serhii Plokhy (Harvard) mostra in «Lost Kingdom» (2017) che l’idea stessa di «un solo popolo» è un prodotto della costruzione imperiale russa, non un riflesso della realtà storica.
I risultati dell’invasione
L’ironia è che l’invasione su larga scala della Russia il 24 febbraio 2022 — che avrebbe dovuto «riportare» l’Ucraina nel «Mondo russo» — ha prodotto il risultato opposto:
- L’identità nazionale ucraina si è notevolmente rafforzata
- La quota di cittadini che si identificano come ucraini è salita a oltre il 90%
- L’uso della lingua ucraina è aumentato significativamente
- Il sostegno internazionale all’Ucraina ha raggiunto livelli senza precedenti
- Il concetto di «Russkiy Mir» è diventato sinonimo di guerra, distruzione e morte
Fonti
- Plokhy S. «Lost Kingdom: The Quest for Empire and the Making of the Russian Nation» (2017) — Basic Books
- Snyder T. «The Road to Unfreedom: Russia, Europe, America» (2018) — Tim Duggan Books
- Wilson A. «The Ukrainians: Unexpected Nation» (2015) — Yale University Press
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