«L'Ucraina bombarda sé stessa»: il narrativo più assurdo del Cremlino
Bugia del Cremlino
Gli attacchi a Kharkiv, Odessa, Dnipro e altre città sono provocazioni ucraine o 'autobombardamenti'. L'Ucraina colpisce i propri civili per incolpare la Russia
Fatti
Ogni attacco è identificato dal tipo di munizione, dalla traiettoria, dai dati satellitari e dai detriti. La Russia usa missili Kalibr, Kh-101, Kh-22, Iskander, bombe guidate e Shahed iraniani — armi che l'Ucraina non possiede
La logica del narrativo
Ogni volta che un missile russo colpisce un obiettivo civile ucraino, i media del Cremlino ripetono una di due affermazioni:
- «Era un missile della difesa aerea ucraina» — presumibilmente un missile abbattuto è caduto sulla città
- «L’Ucraina ha bombardato sé stessa» — deliberatamente, per «incolpare la Russia» e ricevere più armi dall’Occidente
Perché è assurdo
Identificazione delle munizioni
Dopo ogni attacco restano sul posto dei detriti che consentono di identificare con precisione il tipo di missile:
- Kh-101/Kh-555 — un missile da crociera strategico lanciato dall’aria. Esiste solo in Russia
- Kalibr — un missile da crociera lanciato dal mare. Esiste solo in Russia
- Iskander — un missile balistico. Esiste solo in Russia
- Kh-22/Kh-32 — un missile anti-nave adattato per attacchi contro obiettivi terrestri. Esiste solo in Russia
- KAB (bomba guidata aerea) — esiste solo in Russia (l’Ucraina non ha aerei in grado di sganciarle)
- Shahed-136 (Geran-2) — un drone kamikaze iraniano. L’Ucraina non lo produce né lo possiede
Nessuno di questi tipi di armi esiste nelle Forze armate ucraine.
Traiettoria
- I sistemi di difesa aerea registrano la direzione e la traiettoria di ogni missile
- I missili arrivano dal territorio russo, dal Mar Nero o dallo spazio aereo russo
- Bombardieri strategici Tu-95MS che lanciano missili Kh-101 sono stati filmati mentre decollano da basi aeree russe
Logica elementare
Se l’Ucraina «bombarda sé stessa» — perché:
- L’Ucraina chiede all’Occidente sistemi di difesa aerea (Patriot, NASAMS, IRIS-T)?
- Vengono spesi rari missili di difesa aerea per abbattere missili «propri»?
- Zelensky riferisce ogni notte degli attacchi e chiede aiuto?
- Gli «auto-attacchi» coincidono sempre con lanci confermati di missili russi?
La storia di questo narrativo
La Russia ha usato questa tecnica in precedenza:
- Cecenia, 1999 — le esplosioni negli edifici residenziali di Mosca furono «attribuite» ai ceceni (sebbene agenti dell’FSB fossero stati sorpresi a piazzare una bomba a Ryazan)
- Donbas, 2014–2022 — ogni attacco dal lato «DNR/LNR» veniva presentato come «l’Ucraina spara sul proprio popolo»
- MH17, 2014 — la Russia creò decine di versioni (missile ucraino, aereo ucraino, esplosione interna) — tranne quella vera (un Buk russo)
- Siria, 2015–presente — gli attacchi agli ospedali venivano presentati come «provocazioni terroristiche»
Conclusione
«L’Ucraina bombarda sé stessa» è un narrativo per le persone che non fanno domande. Ogni attacco è identificato dal tipo di munizione (che l’Ucraina non possiede), dalla traiettoria (dal territorio russo) e dai dati satellitari. Non è un dibattito — è una realtà documentata.
Fonti
- Conflict Armament Research «Weapons of the War in Ukraine» (2023)
- Bellingcat «Mapping and documenting Russian strikes in Ukraine» (2023)
- OHCHR «Ukraine: civilian casualty update» (2024)
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