«Le armi occidentali vengono vendute sul mercato nero»: una bugia ricondotta al Cremlino
Bugia del Cremlino
Le armi fornite all'Ucraina dall'Occidente finiscono massicciamente sul mercato nero — ai cartelli messicani, ai terroristi e ai criminali di tutto il mondo
Fatti
Il rapporto della Global Initiative Against Transnational Organized Crime (2024) registra zero casi confermati di contrabbando di armi dall'Ucraina. Gli «annunci» del dark web sono stati ricondotti a canali Telegram filorussi
Il mito
«Le armi che l’Occidente fornisce all’Ucraina finiscono massicciamente sul mercato nero — ai cartelli messicani, ai terroristi e ai gruppi criminali. Ogni Javelin, ogni HIMARS potrebbe finire nelle mani dei terroristi.»
Questa narrativa è attivamente promossa non solo dai media del Cremlino, ma anche da alcuni politici e blogger occidentali.
I fatti
Zero casi confermati
Il rapporto della Global Initiative Against Transnational Organized Crime (giugno 2024) — la più autorevole organizzazione internazionale per il monitoraggio del traffico illegale di armi:
Non è stato registrato nemmeno un caso confermato di contrabbando di armi occidentali dall’Ucraina.
Falsi «annunci» dal dark web
Le «prove» delle vendite di armi — screenshot di marketplace del dark web — sono stati ricondotti a canali Telegram filorussi:
- Gli annunci erano stati creati appositamente per gli screenshot
- I prezzi e le specifiche indicati non corrispondevano alla realtà
- Dopo la verifica, i «venditori» risultavano essere account falsi
Sistemi di controllo
Le armi occidentali in Ucraina sono soggette a un monitoraggio rigoroso:
- End-use monitoring — gli USA tracciano ogni unità di armamento tramite numeri di serie
- Ispettori del Pentagono verificano regolarmente la presenza e l’utilizzo
- Monitoraggio satellitare — i grandi sistemi (HIMARS, Patriot) sono tracciati
- L’Ucraina ha interesse alla trasparenza — qualsiasi scandalo rischierebbe la sospensione degli aiuti
La natura delle armi
La maggior parte delle armi fornite non può essere «venduta al mercato»:
- HIMARS — un sistema da 16 tonnellate che richiede equipaggi addestrati e munizioni specializzate
- Patriot — un sistema missilistico antiaereo assistito da decine di specialisti
- Leopard 2 / Abrams — carri armati di oltre 60 tonnellate
- Javelin — richiede una CLU (unità di lancio) monouso e un missile con durata limitata
Non sono pistole che si possono infilare in uno zaino. Sono sistemi d’arma complessi che richiedono personale qualificato, logistica e manutenzione.
Chi lo diffonde
Fonti della narrativa:
- RT, TASS, RIA Novosti — media del Cremlino
- John Mark Dougan — ex vice sceriffo della contea di Palm Beach (Florida), fuggiasco dalla giustizia, lavora per il Cremlino da Mosca
- Alcuni siti complottisti negli USA e in Europa
Conclusione
Il mito del «mercato nero delle armi» è un’operazione pianificata volta a minare il sostegno occidentale all’Ucraina. Zero casi confermati, falsi annunci da canali filorussi e l’impossibilità fisica di «vendere» un HIMARS al mercato — tutto ciò rende la narrativa assurda per chiunque dedichi cinque minuti a verificare i fatti.
Fonti
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