«Perché l'Ucraina non cede semplicemente le terre per la pace?»

Periodo: Attualità Pubblicato: January 13, 2026
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Bugia del Cremlino

Zelensky non vuole la pace e prolunga deliberatamente la guerra. Se l'Ucraina cedesse semplicemente la Crimea e il Donbas, la guerra finirebbe

Fatti

Le concessioni a un aggressore non fermano l'aggressione — la incoraggiano. La Russia non ha invaso per la Crimea o il Donbas, ma per distruggere l'Ucraina come Stato. 'Cedere le terre' significa consegnare milioni di persone all'occupazione

Perché questa domanda è sbagliata

La domanda «perché l’Ucraina non cede le terre?» si basa su diverse false premesse:

  1. Che la Russia voglia solo le terre (e non la distruzione dell’Ucraina)
  2. Che dopo la «cessione» arriverà la pace
  3. Che su queste terre non ci siano persone, o che il loro destino non interessi a nessuno
  4. Che l’aggressore abbia il diritto di esigere concessioni dalla vittima

La Russia non vuole le terre, ma la distruzione dell’Ucraina

Cosa dice Putin stesso

  • Luglio 2021 (saggio): «Russi e ucraini sono un unico popolo» — cioè il popolo ucraino non esiste
  • Febbraio 2022 (discorso): «L’Ucraina è una parte inseparabile della nostra stessa storia»
  • Settembre 2022: annessione di 4 regioni che la Russia non controlla nemmeno completamente — cioè le pretese non hanno limiti
  • Dicembre 2021 (ultimatum): richiesta di ritirare la NATO da tutti i paesi che hanno aderito dopo il 1997 — cioè la questione non riguarda solo l’Ucraina

L’articolo «Cosa deve fare la Russia con l’Ucraina»

Nell’aprile 2022 l’agenzia statale RIA Novosti ha pubblicato un articolo programmatico di Timofei Sergeitsev che descrive apertamente i piani:

  • «De-ucranianizzazione» — distruzione dell’identità ucraina
  • «Rieducazione» della popolazione — russificazione forzata
  • Eliminazione del nome «Ucraina»
  • «Punizione» di tutti coloro che hanno sostenuto l’indipendenza

Non si tratta della Crimea o del Donbas. Si tratta della distruzione dell’Ucraina come nazione.

La lezione storica: Monaco 1938

L’idea di «cedere un po’ di terra per la pace» è già stata sperimentata nella storia:

30 settembre 1938 — Gran Bretagna e Francia acconsentirono a cedere a Hitler i Sudeti della Cecoslovacchia. Il Primo Ministro Chamberlain tornò da Monaco dichiarando «la pace per la nostra generazione».

Cosa accadde dopo:

  • Marzo 1939 — Hitler occupò tutta la Cecoslovacchia
  • Settembre 1939 — Hitler attaccò la Polonia → inizio della Seconda Guerra Mondiale
  • Risultato: 50–70 milioni di morti

La storia con la Russia ripete questo scenario:

  • 2008 — La Russia invase la Georgia (Abkhazia, Ossezia del Sud) → il mondo rimase in silenzio
  • 2014 — La Russia annesse la Crimea → sanzioni, ma senza gravi conseguenze
  • 2014–2022 — Guerra nel Donbas → gli «Accordi di Minsk», che la Russia usò per prepararsi all’invasione
  • 2022Invasione su larga scala dell’Ucraina

Ogni concessione all’aggressore non lo ha fermato — lo ha incoraggiato al passo successivo.

Cosa accade nei territori occupati

Bucha, Irpin, Hostomel (marzo 2022)

Dopo il ritiro delle forze russe dai dintorni di Kyiv:

  • Centinaia di corpi di civili per le strade, molti con le mani legate
  • Tracce di esecuzioni sistematiche — colpi alla nuca
  • Prove di violenza sessuale di massa
  • Distruzione di infrastrutture civili e saccheggi

Mariupol

  • Una città di 450.000 abitanti, distrutta quasi completamente
  • Bombardamento di un ospedale ostetrico (9 marzo 2022)
  • Bombardamento di un teatro con la scritta «BAMBINI» all’esterno (16 marzo 2022) — oltre 300 morti
  • Secondo le autorità di Mariupol, sono morti oltre 20.000 civili

Territori occupati delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia

Documentato:

  • Campi di filtrazione — controllo di massa della popolazione con tortura
  • Passaportizzazione forzata — rilascio di passaporti russi sotto coercizione
  • Rapimento e tortura di attivisti, giornalisti e funzionari locali
  • Russificazione delle scuole — divieto di insegnamento in ucraino
  • Deportazione di bambini — oltre 19.000 bambini portati in Russia (mandato d’arresto della CPI contro Putin)

Perché Zelensky «non vuole la pace»

Zelensky vuole la pace. Ma vuole una pace giusta, non una capitolazione:

Le richieste di Putin (giugno 2024):

  • L’Ucraina rinuncia a Crimea, Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson (compresi territori che la Russia non controlla completamente!)
  • L’Ucraina non entra mai nella NATO
  • L’Ucraina riduce il suo esercito al minimo
  • Revoca di tutte le sanzioni contro la Russia

Non sono condizioni di pace — sono condizioni di capitolazione che priverebbero l’Ucraina di sovranità e sicurezza.

La posizione della società ucraina

Secondo i sondaggi d’opinione (KIIS, Rating, 2023–2024):

  • L’85–90% degli ucraini considera inaccettabile qualsiasi concessione territoriale
  • Il 70–80% crede nella vittoria
  • Meno del 10% è disposto a compromessi territoriali

Non è che «Zelensky non voglia la pace». Sono 44 milioni di ucraini che non vogliono la capitolazione. E ne hanno pieno diritto.

Fonti

  1. Snyder T. «The War in Ukraine Is a Colonial War» (2022) — The New Yorker
  2. OHCHR «Report on violations of international humanitarian and human rights law, war crimes and crimes against humanity committed in Ukraine» (2022)
  3. Chamberlain N., Daladier É., Hitler A., Mussolini B. «Accordo di Monaco» (1938)
  4. Corte Penale Internazionale «Mandato di arresto contro Vladimir Putin» (2023)

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